

L'ex chiesa di Sant'Antonio abate, di origine medievale,
fu sconsacrata nel XIX sec. e destinata a teatro, inaugurato nel 1883.
L'edificio è stato restaurato nel 1993-95. La facciata in arenaria
conserva in gran parte l'originario aspetto romanico; è scandita
da un portale centrale archivoltato affiancato da due ampie arcate a
tutto sesto. L'interno è ad aula unica divisa in tre campate,
le prime due con copertura a travi lignee, l'ultima con volta a botte.
Nei recenti restauri sono stati scoperti dipinti murali frammentari
riferibili a Meo di Pero e Cristoforo di Bindoccio. Si tratta di un
"Cristo salvatore entro mandorla" e di "Tre Santi",
racchiusi entro cornici dipinte con l'effigie della campana, simbolo
del Comune. ... L'ombra che sta "da l'un canto sola", è l'anima di Guido di Monfort, figlio del duca Simone di Leicester, che nell'incarico di vicario di Carlo d'Angiò in Toscana, si distinse per crudeltà. L'episodio che impressionò maggiormente l'opinione pubblica medievale fu quello ricordato da Dante a motivo della condanna nel cerchio dei violenti. Nel 1272 a Viterbo, Guido uccise, durante la celebrazione della messa ("in grembo a Dio" v.119), Enrico di Cornovaglia, cugino del re d'Inghilterra, per vendicare il padre, il cui cadavere fu trascinato per sfregio nel fango dai nemici vincitori in battaglia. Questo delitto rimase impunito, forse per esplicito intervento di Carlo d'Angiò, ma il colpevole fu isolato dalla vita civile con la scomunica, che lo costrinse a rifugiarsi in Maremma, sui colli della Sabatina appunto, presso il suocero Ildebrandino degli Aldobrandeschi. Nel 1278, due terzi del colle furono ceduti al Comune di Siena, mentre l'altro terzo rimase in possesso dell'abbazia e successivamente da questa ceduto a Guido di Cotone, nel 1355. A testimonianza dell'origine antica del luogo restano le cosiddette Colonne della Sabatina costituite da due tronconi di mura che delimitavano una porta in pietra a grossi blocchi squadrati di circa quattro metri di altezza con uno spessore di oltre due metri. Pagina 1 - 2 Scarica gli Itinerari
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