Casa Olivo - Agriturismo in Maremma - Farm Holidays in Maremma Tuscany - Campagnatico
      Prenota il tuo soggiorno all'Hotel Rayan a Firenze, il nostro albergo, la tua residenza
Itineari in Maremma
L'incontro tra Dante Alighieri e Umberto Aldobrandeschi nel Canto XI del Purgatorio della Divina Commedia
Casa Olivo - Agriturismo in Maremma - Farm Holidays in Maremma Tuscany - Campagnatico

Pieve di San Giovanni Battista
Stradine di Campagnatico imbandierate a festa
Santuario della Madonna - Chiesa della Santa Maria

Nell’antichità la Maremma era una landa paludosa, tanto che in epoca medievale e feudale le città sorte sugli insediamenti etruschi e romani furono abbandonate a favore dei borghi fortificati dell’interno. Ma dopo le bonifiche realizzate nel XIX secolo, la regione offre una delle più fertili campagne della Toscana, con i campi di grano, le belle case coloniche disseminate un po’ ovunque e le città ricche di storia inerpicate sui colli, tra cui Campagnatico. Il territorio di Campagnatico si trova nel cuore della Maremma, a pochi km dal mare, tra le terme di Saturnia, il Parco dell'Uccellina e Montalcino. Splendida area naturale incontaminata e selvaggia dove le immagini, i profumi, i colori e i sapori rimangono per sempre nella memoria dei visitatori. Il paese di Campagnatico, adagiato su dolci colline, si fa ammirare per il suo centro storico medioevale; esso è delimitato dall'antica cinta muraria in pietra che comprende le ben conservate torrette d'avvistamento. Dal 973 Castello della famiglia Aldobrandeschi, di cui rimane l'antica torre dalla cui sommità è possibile ammirare il meraviglioso panorama di tutta la valle boscosa del fiume Ombrone. Umberto Aldobrandeschi, feroce nemico dei senesi, fu ucciso in Campagnatico nel 1259 da un commando dell'esercito di Siena e l'episodio è ricordato, con grande orgoglio dei Campagnatichesi, nell'XI canto del Purgatorio di Dante:

...
L'antico sangue e l'opere leggiadre
d'i miei maggior mi fer sì arrogante,
che, non pensando a la comune madre,
ogn'uomo ebbi in despetto tanto avante
ch'io ne morì, come i Sanesi sanno
e sallo in Campagnatico ogni fante
Io sono Omberto;
...

Dante Alighieri - Divina Commedia - Canto XI, Purgatorio

Dopo gli Aldobrandeschi passò sotto la signoria dei Tolomei che teneva molto alla conquista di questa terra ricca e particolarmente fertile. Dopo aver sofferto a causa di varie guerre e devastazioni che colpirono tutto il territorio maremmano, risorse grazie ai notevoli miglioramenti portati dalla bonifica del Granduca Leopoldo II, consistenti nel risanamento delle campagne e nel miglioramento della loro produttività. Tutto il territorio è ricoperto da una ricca macchia mediterranea e da dolci colline, coltivate a vigneti e oliveti dai quali si ricavano ottimi prodotti genuini. Oggi Campagnatico è capoluogo di un vasto comune della provincia maremmana che comprende oltre a Montorsaio, caratteristico borgo medioevale, numerose frazioni che contribuiscono a tenere vivo il grande rispetto delle tradizioni attraverso l'organizzazione di sagre, feste patronali e manifestazioni folcloristiche che avvicinano il turista allo spirito di questa gente sempre cordiale e accogliente. E' durante la prima metà di settembre che a Campagnatico hanno luogo i tradizionali festeggiamenti civili e religiosi in onore di Maria SS. delle Grazie, durante i quali si svolge il caratteristico "Palio dei Ciuchi" che, dal 1957, vede sfidarsi i quattro rioni del paese (Santa Maria, Castello, Centro e Pieve). La particolare corsa a cavallo degli asini è preceduta da una sfilata in costume medievale ed esibizione di sbandieratori per le vie del paese e si conclude con la consegna di un artistico palio alla contrada vincitrice.

Ben conservate le tre chiese risalenti al XIII secolo arricchite con pregiati affreschi che sono stati la scoperta più rilevante degli ultimi anni per quanto riguarda l’arte in Maremma con il ciclo quattrocentesco di dipinti murali della chiesa di Santa Maria, ricordata fin dal 1188. La facciata in pietra è a capanna con unico portale sormontato da arco a tutto sesto e scandita da due finestre rettangolari e da un oculo centrale, risalenti al XIX sec. L'interno è a croce latina, molto manomesso dopo il restauro degli inizi del XIX sec. Le uniche parti antiche sono il transetto rialzato, coperto a travature lignee, e la zona presbiteriale con la cappella maggiore con volta a crociera, affiancata da due cappelle laterali con altari barocchi. Gli affreschi della cappella centrale, di maestri senesi tardo trecenteschi (Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero), sono in parte nascosti da vari strati di tinteggiature. Tracce di dipinti murali quattrocenteschi sono venute alla luce nella cappella a destra. Si tratta di un ciclo affrescato quattrocentesco, ignoto prima del recente restauro. I dipinti murali sono emersi nel corso di una campagna di saggi di scopritura effettuati sugli intonaci nella zona presbiteriale della chiesa, ora Santuario della Madonna. Nella cappella sinistra sono stati ritrovati affreschi di notevole qualità risalenti al 1476. La cultura emergente dalle straordinarie figure di Santi, racchiusi in una nicchia architettonica quattrocentesca, e dalla serie di personaggi che costituiscono il corteo di Papa Liberio, è legata all'ambiente senese di Lorenzo di Pietro e ai modelli fiorentini. Il chiaroscuro vigoroso, il disegno incisivo e possente, l'evidente plasticismo, fanno pensare ad un lavoro del pittore, scultore e architetto senese Francesco di Giorgio Martini, contemporaneo alla Natività con i SS. Bernardo e Tommaso d'Aquino della Pinacoteca Nazionale di Siena.

La chiesa di San Giovanni Battista, situata sui resti del sistema difensivo della rocca, del quale utilizza una torre come campanile, è un edificio dell'epoca di transizione dal romanico al gotico. Adotta uno schema a unica navata con presbiterio rialzato e cappelle inquadrate da ampi archi ogivali. Il portale centrale è architravato sotto un arco a tutto sesto decorato e la parte superiore della facciata presenta un paramento murario bicromo, ove si apre un piccolo occhio con elegante rosone. All'interno, una duecentesca "Madonna con Bambino" attribuita a Guido di Graziano; un ciborio ligneo con sportelli dipinti del XVI sec., e alcuni affreschi staccati dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, raffiguranti "Storie della Vergine", di Cristoforo di Bindoccio (1393). (Continua...)

Pagina 1 - 2

Scarica gli Itinerari a Campagnatico (File 76.5Kb)

Antica fonte di epoca romana nei pressi di Casa Olivo
Panorama di Campagnatico dalla torre del castello degli Aldobrandeschi
Affreschi quattrocenteschi del Santuario della Madonna - Campagnatico
I Poderi Prezzi e Condizioni Servizi in agriturismo e nei dintorni Olio Extra Vergine d'Oliva e Vino Photo Gallery Contatti e link utili Offerte dell'ultimo minuto

Versione in Italiano
English Version