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La Diaccia Botrona si estende su 1273 ettari di
territorio ed è considerata la più significativa area
umida italiana (dal 91 riconosciuta anche di importanza internazionale
ai sensi della convenzione di Ramsar). Istituita nel 96, è
ciò che rimane dellantico Lago Prile, che arrivò
ad occupare 50 chilometri quadrati e fu prosciugato nel XIX secolo.
Il padule occupa, allo stato attuale, circa 700 ettari, a ridosso della
pineta di Castiglione della Pescaia e si
allunga sulla pianura che collega la stazione balneare con Grosseto.
La Diaccia Botrona possiede un raro e significativo ecosistema, che
ospita unincredibile varietà di microrganismi viventi,
sia vegetali che animali. E una vera e propria banca genetica"
che dà un grande contributo al mantenimento della biodiversità
della zona.
Tra i salicornieti, i limoneti, la cannuccia palustre,
i giunchi e i carici, sono presenti anche una quindicina di specie di
orchidee. Lavifauna rappresenta la componente più interessante
e spettacolare della riserva. Sono, infatti, circa 200 le specie rilevate
che si avvicendano nellarco dellanno, di cui circa 80 nidificanti.
Tra le più importanti il falco di palude, lalbanella reale,
lairone bianco, il falco pescatore, il nibbio, il falco pecchiaiolo,
il chiurlottello, la garzetta, la sgarza ciuffetto, la pittima reale,
lairone rosso, il tarabuso, la ghiandaia marina e il cuculo dal
ciuffo. Tra i mammiferi troviamo volpi, ricci, istrici, tassi, lepri
e nutrie. Numerosi sono anche i rettili, tra cui la testuggine palustre,
la biscia dal collare, il biacco, il cervone, il colubro di Esculapio,
la lucertola, lorbettino, il ramarro, la luscengola, la testuggine
terrestre e il geco. Le acque sono popolate da pesci, crostacei, anellidi,
aracnidi ed insetti. Tutto l'ambiente del Padule è osservabile
direttamente dalla "Casa Ximenes" detta anche Casa Rossa,
per il colore dell'intonaco, a corpo rettangolare a due piani, sorta
sul canale Maestro della palude, comprendeva i macchinari e l'argano
per manovrare le cateratte. Dopo anni di abbandono ora è stata
ristrutturata ed è sede di un bellissimo museo multimediale sul
palude e la sua ricca fauna.

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