Casa Olivo - Agriturismo in Maremma - Farm Holidays in Maremma Tuscany - Campagnatico
     
Itineari in Maremma
L'incontro tra Dante Alighieri e Umberto Aldobrandeschi nel Canto XI del Purgatorio della Divina Commedia
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La Diaccia Botrona si estende su 1273 ettari di territorio ed è considerata la più significativa area umida italiana (dal ’91 riconosciuta anche di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar). Istituita nel ’96, è ciò che rimane dell’antico Lago Prile, che arrivò ad occupare 50 chilometri quadrati e fu prosciugato nel XIX secolo.
Il padule occupa, allo stato attuale, circa 700 ettari, a ridosso della pineta di Castiglione della Pescaia e si allunga sulla pianura che collega la stazione balneare con Grosseto. La Diaccia Botrona possiede un raro e significativo ecosistema, che ospita un’incredibile varietà di microrganismi viventi, sia vegetali che animali. E’ una vera e propria “banca genetica" che dà un grande contributo al mantenimento della biodiversità della zona.

Fenicotteri riposano nella Diaccia Botrona Vista degli stagni nella Diaccia Botrona Cartina della Diaccia Botrona I colori dell'inverno nella Diaccia Botrona La "Casa Rossa" museo della Diaccia Botrona

Tra i salicornieti, i limoneti, la cannuccia palustre, i giunchi e i carici, sono presenti anche una quindicina di specie di orchidee. L’avifauna rappresenta la componente più interessante e spettacolare della riserva. Sono, infatti, circa 200 le specie rilevate che si avvicendano nell’arco dell’anno, di cui circa 80 nidificanti. Tra le più importanti il falco di palude, l’albanella reale, l’airone bianco, il falco pescatore, il nibbio, il falco pecchiaiolo, il chiurlottello, la garzetta, la sgarza ciuffetto, la pittima reale, l’airone rosso, il tarabuso, la ghiandaia marina e il cuculo dal ciuffo. Tra i mammiferi troviamo volpi, ricci, istrici, tassi, lepri e nutrie. Numerosi sono anche i rettili, tra cui la testuggine palustre, la biscia dal collare, il biacco, il cervone, il colubro di Esculapio, la lucertola, l’orbettino, il ramarro, la luscengola, la testuggine terrestre e il geco. Le acque sono popolate da pesci, crostacei, anellidi, aracnidi ed insetti. Tutto l'ambiente del Padule è osservabile direttamente dalla "Casa Ximenes" detta anche Casa Rossa, per il colore dell'intonaco, a corpo rettangolare a due piani, sorta sul canale Maestro della palude, comprendeva i macchinari e l'argano per manovrare le cateratte. Dopo anni di abbandono ora è stata ristrutturata ed è sede di un bellissimo museo multimediale sul palude e la sua ricca fauna.

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