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Il sito archeologico delle Terme di Pietratonda
si trova a circa 4km da Paganico, a 10km da Campagnatico ed a meno di
30km da Grosseto, in direzione Roccastrada. Nell'area sorge un'antica
struttura termale di epoca romana che gli esperti fanno risalire al
I-II secolo d.C.
Il complesso, situato lungo la boscosa vallata del Fosso Fogna, è
facilmente riconoscibile in quanto, in alcuni punti, i ruderi emergono
dal terreno per uno o due metri di altezza. Prima degli scavi, erano
visibili una decina di ambienti di forma quadrata, dai quali si poteva
intuire la presenza di una parte interrata piuttosto estesa.
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Molte sono state le sovrapposizioni in epoche differenti
che hanno in parte modificato l'ambiente originario, pur mantenendo
l'imponenza di quella che probabilmente doveva essere una grande e prestigiosa
villa romana. Oggi, grazie agli scavi, è visibile anche il sofisticato
impianto termale: una vera e propria piscina, molto ampia, con un sistema
di aperture ricavate nel pavimento per convogliare i vapori che avevano
il compito di mantenere l'acqua calda. Attualmente è in corso
un progetto di recupero, denominato Cultura 2000 "Un laboratorio
alle terme" in collaborazione con l'Università di Siena
e con la Comunità Europea. L'idea che sta alla base del progetto
è quella di allestire un itinerario espositivo che preveda una
costante interazione tra allestimento e visitatore. Un percorso fatto
di immagini, di suoni di effetti di luce e di video in cui lo spettatore
potrà interagire con lo spazio e gli elementi che lo circondano
stabilendo con loro un rapporto "intimo" e coinvolgente.

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