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Roselle era situata in una posizione geografica
particolarmente interessante: dominava il versante sud-orientale del
"lago" Prile, via naturale di comunicazione con il mare e
le città costiere, mentre il fiume Ombrone, presso la cui foce
Roselle sorgeva, rendeva possibile il commercio con la Val d'Orcia e
le città dell'Etruria interna. Anche se sono attestate tracce
di frequentazione di età preistorica e protostorica, Roselle
venne organicamente abitata dalla prima metà del VII sec. a.C.,
probabilmente in seguito ad un fenomeno di sinecismo, che interessò
i gruppi umani che abitavano i villaggi dei territori circostanti. Le
motivazioni che portarono, nel VII sec. a.C., alla scelta di quest'area
per un insediamento urbano, possono individuarsi nell'ampio e fertile
entroterra adatto alla coltivazione, nella possibilità di controllare
determinate vie di comunicazione (approdo sul "lago" Prile,
confluenza dell'Ombrone con il mare) e nella naturale possibilità
di difesa del luogo.
Nel VI sec. a.C. la città ebbe un notevole sviluppo: dall'ultimo quarto del VI sec. a.C. considerevole, infatti, fu l'importazione di ceramica attica, che aumentò progressivamente, rivelando come Roselle fosse ormai un importante centro urbano. Risale al VI sec. a.C. la seconda cinta muraria, costruita con blocchi di arenaria in opera poligonale, ancora oggi visibile per lunghi tratti, che si snoda recingendo ambedue le colline. La città, in questo periodo, era costruita in argilla, terracotta e pietre a secco. Le due colline e la valletta intermedia erano ampiamente urbanizzate, pur conservando - per quanto si può dedurre dalle indagini archeologiche effettuate finora - una fisionomia fra loro diversa: sulla collina settentrionale furono realizzati per lo più edifici privati; su quella meridionale si concentrarono, invece, strutture di tipo artigianale. (Continua...clicca qui) Scarica Itinerario
del Parco Archeologico di Roselle (File
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