Swim, Bike, Run…SBR3: il Triathlon in Italia e nel Mondo!

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Sono sempre stato convinto che sono gli uomini a rendere aulico un ambito applicativo: lavorare la terra è nell’immaginario collettivo uno dei mestieri più umili e poveri culturalmente; ma se le mani di chi raccoglie un grappolo d’uva sono quelle di un preparato agronomo e la voce di chi presenta il prodotto della sua lavorazione quella di un raffinato enologo ecco che tutto diventa alto, diventa cultura.

1172_1_promoLa SBR3, acronimo per Swim, Bike, Run, le tre anime del nostro sport, nasce nel 2004 a Marina di Grosseto presso l’ Hotel Rosmarina con il nome di HRR3 (Hotel Rosmarina Racing) per volontà del suo padre fondatore, Martino Colosi, animato dalla voglia di creare una compagine valida, ma sopratutto un nuovo modo di concepire il Triathlon, dinamico ed al passo coi tempi

bardolino-2004-1Il cuore pulsante della squadra è costituito dagli uomini che ne fanno parte. Persone che non si perdono nel mare delle difficoltà quotidiane né accettano di esserne solo una goccia. Dell’amore verso le nuove generazioni parleremo ma le nuove leve non possono crescere senza un esempio forte, anzi due: quello di uno staff tecnico e dirigenziale che insegni loro innanzitutto gli ideali etici che fanno dello sport il più grande veicolo di valori che esista e quello dei campioni che devono costituire il loro modello agonistico di riferimento. E di modelli ne anno, visto che nel Team entrano ogni anno atleti di livello internazionale che stimoleranno all’emulazione chi come loro deve voler diventare; questi top atleti saranno i catalizzatori di tutti coloro che vorranno far parte di una compagine competitiva che ha l’obbiettivo di valorizzare se stessa con ciò che i suoi atleti possono portarle e valorizzare loro con ciò che ha da donare. Interscambio, valorizzazione reciproca. Questo è il nostro concetto di Sport e di squadra.

Oltre che da alcuni atleti di primissimo livello, la SBR3 è composta da un Board of Trustees che elabora strategie di supporto alla pratica sportiva: dal marketing d’immagine per la diffusione e promozione del nostro brand sportivo alla relationship con gli sponsors; dalla diffusione mediatica su vasta scala dei risultati ottenuti all’ organizzazione di eventi connessi; dalla metodologia d’allenamento applicata alla dietologia. Tutto al servizio del nostro patrimonio universale: l’Atleta.

I Ragazzi della School of Triathlon

i-grosseto-kids-19Animano la fatica dei grandi con i loro sorrisi e la loro energia inesauribile traendo entusiasmo dalle vittorie di chi vince solo per entusiasmarli. Sempre di più e sempre più appassionati, per nutrirsi di sport, di vita e di speranze nel futuro.

Le Donne

Il gentil sesso SBR3 soffia come zefiro gentile sulle serate di gala ma impetuoso come un uragano che increspa il mare della competizione. Un cantico sublime in onore della squadra ma elegiaco per avversari e detrattori.

Gli Uomini

alessandro-bossini1Con l’umiltà dei grandi si confondono tra i più ma sono i pochi in grado di primeggiare nello sport dei Titani. Fieri e sicuri in gara come coloro che sanno che sul campo germoglia solo ciò che si è piantato con fatica ed annaffiato col sudore. Sono quasi cento atleti. Troppo lungo elencarli tutti. Tra questi spiccano però i nomi di Stefano Echtner Campione Italiano 2007 di Combinata Duathlon Triathlon Age Group, Cristiano Iuliano Vice Campione Italiano 2007 Age Group di Triathlon e, fresco della conquista del titolo italiano sulla distanza più massacrante, Alex Bossini (distanza IRONMAN 3,8 Km nuoto, 180 Km bici 42,2 Km corsa). Tra l’altro Alex è stato protagonista della traversata Montecristo Giglio a nuoto lo scorso settembre, ben 60 km in mare. Ma altri Atleti di valore internazionale come Martino Colosi e Massimo Cianchi finalisti ai mondiali alle Hawaii nella gara XTERRA, Lorenzo Turacchi, Simone Cappabianca, Renzo Mauri e Francesco Ballini finishers IRONMAN, Giuseppe Palermo 1° degli Italiani al POWERMAN in Austria nel 2007 e finalista ai mondiali di Clearwater in Florida nel 2008, fanno buona compagnia a questi atleti TOP del panorama Italiano; Michela Rossi terza ai Mondiali hawaiani di XDURO. La squadra si arricchisce anche di Duathleti di razza: Andrea Musumeci trasferitosi in Maremma torna a smuovere l’ambiente che ha guidato la pattuglia delle Turtles ai campionati Mondiali di Rimini entrando nella TOP 50 mondiale. Non solo italiani. Anche lo svizzero Damiano Vedova è approdato in questo 2008 nel team delle Turtles a rendere internazionale il Team, non solo per i risultati. Alcuni di questi atleti hanno superato il muro dei 50 anni. Corrono con la passione dei giovani e l’astuzia che è solo di chi, per anni, ha compiuto quelle gesta e percorso migliaia di chilometri. Un mix che li porta qualche volta ad essere veri protagonisti

La SBR3 si rinnova e si rafforza con il contributo di questa piattaforma mediatica e la convinzione di poggiare le proprie gambe nella solidità e nella coerenza di un progetto che non ha mai avuto bisogno di ripensare le proprie fondamenta; un progetto sportivo che dal 2004, prima con la sola squadra corse ciclistica e poi con un ventaglio di attività che vanno dal Triathlon al Duathlon, dalla Mountain bike al Podismo, arricchisce con orgoglio il panorama sportivo, nazionale ed internazionale, con le piccole grandi imprese dei suoi atleti che sono prima di tutto uomini, determinati e onesti e con il contributo, altrettanto importante, di chi ci regala quotidianamente un consiglio condito con un sorriso di consenso: il sudore e la caparbietà dei nostri iscritti sono storia, e adesso, grazie ad Internet, sono storia sempre rintracciabile dall’archivio e dalle rubriche che mettiamo a disposizione.

Ultimo ma non ultimo in termini di importanza il settore giovanile che è uno dei nostri fondamentali impegni: a questo proposito sono in nuce una serie di progetti che il tempo e la buona volontà faranno maturare in un prossimo futuro. Gli aggiornamenti sul mondo del Triathlon giovanile targato SBR3 li potete trovare nello spazio SBR3 World, una vetrina che mette in risalto le nostre iniziative, idee, sensazioni.

Mi sembra di aver detto tutto, sicuramente molto, forse troppo: ma non ci pesano i chilometri figuriamoci le parole… anche perché ne abbiamo talmente tante da spendere in favore di questo sport e di chi lo pratica che non basterebbe tutto il tempo del mondo.

“NON TI CURARE DI CHI TI REPUTA PICCOLO PERCHE’ PIU’ CI INNALZIAMO PIU’ APPARIAMO PICCOLI A COLORO CHE NON SANNO VOLARE.”