Le vene d’acqua della terra: l’Ombrone tra memoria, ascolto e futuro

«Il progetto EC@EAUVIE. Tra memoria e prospettive di sviluppo sostenibile a 60 anni dall'alluvione»: un incontro a Paganico su valorizzazione e custodia dell'Ombrone.
Il progetto EC@EAUVIE. Tra memoria e prospettive di sviluppo sostenibile a 60 anni dall'alluvione

Ci sono corsi d’acqua che non si limitano a scorrere: custodiscono. Accompaɡnano il tempo delle stagioni, dissetano la pietra e le radici, raccolgono i respiri e le memorie di chi, lungo le loro sponde, ha costruito la propria vita.

L’Ombrone è la vena viva della nostra Maremma. Un fiume antico, maestoso e talvolta impetuoso, che parla una lingua fatta di silenzi, di piene improvvise e di una bellezza solenne che plasma il paesaggio e l’anima di chi lo abita.

A quasi sessant’anni da quel novembre del 1966, quando l’acqua travalicò i confini facendosi ferita profonda per tutta la Toscana, il ricordo di quei giorni non vuole farsi nostalgia o mero adempimento del calendario. Diventa invece un ascolto attivo, un cantiere aperto di consapevolezza, cura e profondo rispetto per la terra.

Un tempo di incontro: la “Giornata di valorizzazione fluviale”

Guardare al fiume significa imparare di nuovo a camminare al suo passo. Con questo spirito, nell’ambito del progetto europeo EC@EAUVIE (Programma Interreg Italia – Francia Marittimo 2021-2027), prende forma un momento di riflessione condivisa.

Martedì 3 novembre 2026, la Casa del fiume di Paganico aprirà le sue porte per la “Giornata di valorizzazione fluviale”. Alle ore 11:30, attorno al tema:

Vista di Paganico con le mura accanto al fiume

ci ritroveremo per intrecciare fili di memoria e visioni di futuro. Si parlerà di prevenzione, di custodia del suolo e di una nuova alleanza tra le comunità e i loro corsi d’acqua, attraverso lo strumento dei Contratti di Fiume e della metodologia CLLD (Community-Led Local Development), affinché gli abitanti dei territori tornino a essere i veri custodi del proprio paesaggio.

Un cammino che si fa anche gesto concreto: in questa occasione, FAR Maremma presenterà il nuovo avviso di regranting, nato per sostenere e far fiorire i piccoli progetti dedicati alla vita outdoor e alla scoperta dolce lungo l’asse dell’Ombrone.

Trame d’acqua e di luce: gli itinerari dell’Ombrone

Il progetto EC@EAUVIE intesse una tela che unisce la Toscana, la Sardegna, la Corsica e la regione PACA, riscoprendo i fiumi e i laghi non come confini, ma come ponti di cultura e identità.

Lungo la Valle dell’Ombrone, il fiume si svela attraverso percorsi d’esperienza lenta che collegano le cime dei monti alla linea del mare:

  • L’eco della città (Grosseto): Un tracciato di circa 4,5 km che dalla località Berrettino invita a ritrovare il contatto con l’acqua attraverso il cammino a piedi, il lento fluire della canoa, del kayak e del SUP.
  • Il canto selvaggio dell’Alta Valle (Roccastrada e Monticiano): Tra le gole rocciose e le ombre antiche di Torniella e della Val di Farma, dove l’acqua scolpisce la pietra nello spettacolo naturale dei Canaloni.
  • La sorgente e il monte (Monte Amiata e Paganico): Dai torrenti cristallini dell’Amiata, come l’Ente a Castel del Piano, che scendono verso la pianura, raccontando la storia antica di un’acqua che dona vita ed energia.

Esperienze che si uniscono ai gesti semplici e meravigliosi di sempre: scivolare in canoa tra i canneti del Parco della Maremma ad Alberese o pedalafe piano lungo la pista ciclabile che accompagna l’Ombrone fino al suo abbraccio finale con il mare.

La terra, l’ulivo, il fiume

Nella nostra quotidianità, la cura dell’uliveto non è mai separata dal respiro del territorio che lo circonda. Il nostro olio biologico nasce dalla stessa terra che questi fiumi attraversano, dallo stesso equilibrio fragile e prezioso di cui dobbiamo farci custodi ogni giorno.

Smettere di guardare al fiume con il timore dell’ignoto e ricominciare a viverlo come un compagno di strada: è questo il primo passo per abitare il paesaggio con grazia, rispetto e gratitudine.

L’appuntamento con la “Giornata di valorizzazione fluviale” è per martedì 3 novembre 2026 alle ore 11:30 presso la Casa del fiume di Paganico. Per confermare la presenza e condividere questo momento di confronto, è possibile registrarsi tramite il Modulo di adesione all’evento.

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Vi informiamo che dalla stagione 2026 la piscina non sarà più disponibile.

Vi aspettiamo in Maremma